🎨 Disegno tra da @Psicologia_a_tratti_semplice ;

IL CONSIGLIO DI ROBERTA:

Quando arriva qualcuno nella nostra vita quasi immediatamente speriamo sia la persona “GIUSTA” per noi, specialmente se eravamo soli da tempo e se aspettavamo questo qualcuno praticamente da sempre.

A volte ci va bene, ma quando ci va male, la delusione di aver sbagliato valutazione per l’ennesima volta può diventare tanto pesante da coprire il nostro cuore di una coltre di catrame doloroso e cinico che poi ci impedisce di buttarci nella prossima occasione che bussa.

Non ci fidiamo più di quello che ci viene detto, di quello che vediamo e di quello che sentiamo.
“Se ho sbagliato una volta” ci diciamo “potrei sbagliarmi anche adesso”.

Così rinunciamo, restiamo fuori dai giochi per la paura di incontrare soltanto la prossima delusione.

Ma tutto questo potrebbe assumere un colore diverso dentro di noi se, invece di guardare al passato mettendovi una grossa cornice con scritto “ERRORE” sopra, imparassimo a cogliere il lato salvifico della vita e le diverse forme di amore che nel percorso di ognuno vengono a farci visita.

Perché sapete, l’amore puro, autentico, quello che ha sapore di “per sempre” ha bisogno di trovarci pronti, non può arrivare quando ancora non abbiamo imparato certe cose di noi, degli altri, del mondo, e quindi, prima di arrivare, ci prepara a riceverlo.

E di solito lo fa attraverso persone che arrivano nella nostra vita non per rimanervi, ma insegnarci a viverla con più equilibrio.

Così ci capiterà di incontrare la persona che sembrava “giusta” sulla carta, in relazione ai nostri ideali più alti, ma per stare con la quale finiamo per snaturarci, assumere atteggiamenti, pensieri, stili di vita che non corrispondono alla nostra profonda identità e con la quale, quindi, ad un certo punto finisce.

Soffriamo, ma impariamo meglio chi siamo.

Oppure arriva la persona che ci fa battere il cuore come mai prima avevamo sentito, che ci fa perdere il senso del tempo e dello spazio, per la quale decidiamo di fare di tutto pur di restare insieme, alla quale ci attacchiamo come se fosse l’unica al mondo.

Finiamo senza accorgercene in una relazione tossica e dannosa, dove tutto diventa un tira e molla sfiancante per cercare in tutti i modi di “fare andare bene le cose”.

E poi, anche questa, con sgomento e delusione, finisce.

Di nuovo soffriamo, abbattuti dall’ennesimo fallimento dopo aver dato troppo in termini di tempo, energie, aspettative.
Ma anche questa volta impariamo.

Impariamo a bilanciare le energie, a non forzare le cose, a non essere dipendenti da qualcuno o dalla nostra personalissima ossessione di far funzionare qualcosa solo perché vorremmo che fosse così.

Impariamo a lasciare andare, a lasciare che la vita faccia ciò che vuole fare. Impariamo che non possiamo tutto e che siamo solo parte di un universo in cui le forze in gioco, per quanto ci dia fastidio, sono più potenti, ma per fortuna anche più sagge di noi.

Ci sono poi le relazioni violente, dove l’aggressività e la rabbia sono all’ordine del giorno, dalle quale, per uscire, dobbiamo imparare a considerarci persone che hanno un valore più alto di quello che percepivamo prima entrarvi.

E le relazioni dove subiamo tradimenti e bugie e menzogne, dalle quali impariamo il senso della lealtà e del rispetto e dove decidiamo di non meritare nulla di meno della fedeltà e della verità.

E quelle in cui tradiamo noi, nelle quali impariamo l’importanza di essere veri soprattutto con noi stessi, non tanto per controllarci, ma per crescere come individui e comprendere cosa è veramente importante e cosa, in fondo, non lo è.

Ogni relazione, ogni persona che incontriamo nel nostro percorso, anche se non sarà l’amore che avremmo voluto, è comunque una forma di esso, perché può insegnarci qualcosa, perché ci fa crescere, perché, se ci concediamo di metabolizzare il dolore, la delusione e il senso di fallimento del post-rottura, può diventare un gradino in più verso l’amore che stiamo cercando e che, se non ci chiudiamo e concediamo alla vita di stupirci ancora, di certo, alla fine, arriverà.

Dott.ssa Roberta Guzzardi,  psicologa e psicoterapeuta, La Terapeuta che disegna.

IL CONSIGLIO DI GIORGIA:

So che l’amore è come le dighe: se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d’acqua, a poco a poco questo fa saltare le barriere. E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare la forza della corrente. Se le barriere crollano, l’amore si impossessa di tutto. E non importa più ciò che è possibile o impossibile, non importa se possiamo continuare ad avere la persona amata accanto a noi: amare significa perdere il controllo.
“Sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto”. Paulo Coelho

Il controllo su noi stessi, sull’altro, AMARE è AMARE, non possedere, e se una relazione nasce e muore come un fiore, è necessario lasciare andare quel possesso e con il tempo anche quel dolore.

E se ancora amiamo la persona che ci ha lasciato delusi, ammaccati, pieni di fratture, accogliere quell’amore perché è puro e onorevole, non è necessario negarselo se è quello che proviamo. Nell’accogliere un forma di amore così intensa il nostro cuore si fortifica.

E’ la nostra mente a non comprendere, con un pò di sano cinismo, come mai se amiamo qualcuno non lo abbiamo al nostro fianco, al nostro cuore di tutto ciò non importa, non ha necessità di tenere un quadro con sé per ammirarlo, né pretende che il sole o la pioggia gli vivano nel letto per sentire gratitudine.

Se imparassimo che per amare non si ha il bisogno di possedere, molte ferite si sanerebbero più velocemente.

C’è una crepa in ogni cosa, ed è da lì che entra la luce.
Leonard Cohen

Sì, perché non importa quanto siamo ammaccati, ma quante barriere irsute e impenetrabili abbiamo posto nel nostro cuore, a soffocarlo, impedendogli, di vivere, ma lasciandolo lì a SOPRAVVIVERE.

Se davvero lo ascoltassimo, sapremmo che il suo desiderio è quello di amare, non di controllare, se davvero lo ascoltassimo sapremmo che il suo desiderio è solo quello di amare, e non smette mai di continuare a farlo, così quando lo strozziamo, siamo noi a prenderlo a bastonate, non l’altro a cui diamo un potere che di fatto NON HA!

Tempo fa degli uomini dovevano attraversare un fiume, per costruire la loro casa sulla riva opposta, dove c’era una vegetazione florida, rigogliosa, un ambiente fertile e ricco di frutti. Costruirono una zattera per arrivare a destinazione.

Mentre erano in viaggio per guadare il fiume, affrontarono mille peripezie e difficoltà, così tante che si dimenticarono del loro obiettivo, e iniziarono a decorare la zattera nel miglior modo possibile, costruirono canne da pesca, e fecero in modo di SOPRAVVIVERE, il resto della loro vita sulla zattera.

E così morirono. Infelici e pieni di stenti, avendo magari anche scelto di formare delle coppie fra di loro, senza amore, ma PRIVE DI DIFFICOLTA’.

La riva a pochi metri, ma si erano chiusi, dentro una zattera fatta di sicurezze.

Perché l’amore può essere dannatamente spaventoso, e soprattutto non sarà mai né privo di difficoltà, né privo di dolore.

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi Presenza, significa accettare il rischio dell’Assenza.

A. De Saint-Exupéry; Il piccolo principe

Non può finire mai bene quando smetti di credere, quando smetti di sperare, e sì forse, uno di loro è riuscito proprio alla fine a salvarsi perché la zattera è arrivata alla rive proprio quando hanno smesso di remare contro corrente.

MA ALLORA SMETTILA DI REMARE CONTRO CORRENTE. Di scappare, di avere paura, ANZI, abbine, la paura è umana e dignitosa, ma non scappare da quello che provi.

Tu che leggi, che sia la parte che scappa prima di legarsi veramente, o che tu sia quella rimasta a pezzi e in lacrime, non scappare, L’AMORE TI SALVA, SEMPRE, E DONA UN SENSO ALLA NOSTRA VITA. Tutti anche chi con tutte le forze lo nega (ed é proprio chi ne ha più bisogno), tutti noi vogliamo essere amati, riconosciuti, compresi.

AMA E SII LIBERO, anche quando fa male, tutto quel dolore ti sarà utile, e ricorda, ti verrà sempre restituito l’amore che provi, quindi se hai un bel conto in sospeso, sii felice 😉

Giorgia Fidato, Mental coach, La coach speaker.

 

 

 


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